Passa ai contenuti principali

Recensione: Per primo hanno ucciso mio padre, Loung Ung



"Al pensiero di una torta tutta per me sento lo stomaco contrarsi.  Raccolgo un pezzo di carbone da terra.  Me lo metto in bocca con cautela e lo mastico.  Non sa di niente, ha una consistenza gassosa e
lievemente salata.  Ho sei anni e invece di festeggiare con torte di compleanno mastico un pezzo di carbone."


Ammetto che mi ci è voluto più tempo del solito per finire questo libro, non perché non fosse leggibile o bello, ma perché ricco di una tematica così importante e attuale, come possono essere solo la guerra e il genocidio, che ho avuto bisogno di tempo per metabolizzato e leggerlo con il giusto rispetto.
La cosa che più mi ha sconvolta è il fatto che ciò che viene narrato è una storia vera, non solamente il contesto storico e politico ma gli stessi eventi descritti sono parte integrante della vita di questa donna, Loung Ung, oggi attivista per i diritti umani e che all'epoca della guerra aveva solamente cinque anni.  
La lettura è un'esperienza quasi dolorosa, le immagini sono così vivide che è difficile togliersele dalla testa e le sensazioni descritte diventano reali al punto che mi sembrato di viverle in prima persona,  arrivando a sentire la sensazione di fame allo stomaco.
Il libro è narrato in prima persona da Loung ed è sorprendente vedere e cercare di capire cosa stia cambiando a Phnom Penh in Cambogia con gli occhi di una bambina spesso incapace di capire ciò che accade intorno a lei, che cosa spinge gli uomini a comportarsi in un modo tanto brutale e soprattutto come possano esistere persone tanto cattive come Pol Pot. Ogni cosa sfugge al suo controllo, l'unica cosa a cui può pensare sono la fame perenne e l'estenuante lavoro nei campi, unico mezzo per poter garantire alla sua famiglia un minimo sostentamento ma anche questa situazione non sarà duratura e presto invece di piante di riso si troverà tra le mani quelle stesse armi che affliggono il paese e nella testa discorsi di indottrinamento.
Tra le pagine di questo libro si affronta passo dopo passo con Loung un viaggio lungo quattro anni, un viaggio nella consapevolezza, nel coraggio, ma soprattutto un viaggio nella speranza.

Abbiamo bisogno di questi libri perché spesso ci si dimentica di cosa sia stato il passato e di cosa è il presente intorno a noi, le guerre, la fame, la povertà: sono delle cose troppo importanti perché se ne  rimanga indifferenti nella vita di ogni giorno. 

"Aggrapparmi all'odio per i Khmer Rossi mi permette di non fare troppo caso agli aspetti spiacevoli dell'esistenza"





TRAMA La cacciata dal paradiso per Loung Ung ha una data: il 17 aprile 1975. Fino ad allora, la sua infanzia, come quella dei sei fratelli, è stata meravigliosa, grazie all'amore della mamma e del papà , un alto ufficiale del governo cambogiano. Loung amava addentrarsi con la famiglia nei coloratissimi mercati di Phnom Penh, dove vivevano, tra profumi di zuppe di noodles e noccioline tostate e chiassosi animali. Ma quel 17 aprile, quando lei ha solo cinque anni, il paradiso va in frantumi. Gli Khmer Rossi di Pol Pot prendono la città . Tutta la Cambogia piomba nell'incubo di un regime brutale. La famiglia Ung è in pericolo, data la posizione del padre, e deve abbandonare la casa, le comodità , la sua stessa identità , per fuggire in campagna e nascondersi di villaggio in villaggio. Infine devono separarsi, con la speranza di ritrovarsi tutti un giorno. I fratelli di Loung vengono imprigionati, invece lei, così piccola, è destinata a un campo di addestramento per giovani soldati. Per lunghi anni dovrà lottare ogni singolo momento per non cedere alla fame, alla fatica e alla disperazione. La violenza la circonda, e i suoi occhi di bambina sono testimoni di cose che nessuno dovrebbe vedere in una vita. Quasi due milioni di cambogiani morirono in quel genocidio. Quando finalmente, con l'arrivo dei vietnamiti, l'incubo finisce, per Loung inizia la lunga ricostruzione di se stessa e della sua famiglia. Con una forza d'animo incredibile per una bambina e gli insegnamenti del padre, riuscirà a ricrearsi una nuova vita, un nuovo e diverso paradiso.

Da questo libro è stato tratto un film diretto da Angelina Jolie , disponibile su Netflix che consiglio a chiunque voglia immergersi fino in fondo in questa storia.

Trailer film:

    


Libro

Commenti

  1. Caspita è una storia veramente forte! Sono già quasi certa che recupererò sia film che libro, mi sono emozionata molto a leggere la tua recensione☺️

    RispondiElimina
  2. Una storia davvero forte, difficile, ma sembra davvero bella!
    Recupererò di sicuro il film, e non mancherà modo di leggere anche il libro :)

    RispondiElimina
  3. Sembra uno stupendo libro su un argomento che voglio assolutamente approfondire!

    RispondiElimina
  4. Recensione stupenda, come sempre ♥

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Recensione: Liberate il cervello, Idriss Aberkane

"Non siamo venuti al mondo per conformarci a un'impronta ma per lasciare la nostra"

Con questa frase chiave possiamo capire al meglio il messaggio intrinseco di questo libro. Sono rimasta molto colpita dall'argomento, sono da sempre appassionata di psicologia ma ammetto di non aver mai saputo che esistessero cose come la neurosaggezza o la neuroergonomia e in questo libro Idriss Aberkane riesce a spiegarle puntando l'attenzione in particolare su quanto queste possano condizionare la nostra vita in diversi campi quotidiani della società. In questo trattato infatti si riesce , grazie a una lettura critica, a comprendere il potenziale del nostro cervello se solo non venisse rinchiuso in una "scatola inadatta al suo contenuto" in campi quali l'istruzione, il marketing, il giornalismo e la politica.
Vi avviso che questo non è un libro in cui troverete tecniche pratiche per diventare esperti di matematica in 10 passi ma è un saggio vero e proprio, in grad…

Il maestro, recensione e intervista a Francesco Carofiglio

Buongiorno lettori in questo post vi parlerò del nuovissimo libro di Francesco Carofiglio, uscito ieri per Piemme, e della chiacchierata con l'autore che ho avuto occasione di fare insieme ad altri blogger. 
Ammetto che sebbene ne avessi sentito parlare non avevo mai letto nulla di questo scrittore e questo mi ha concesso di essere catturata subito dallo stile di scrittura evocativo e coinvolgente. Il libro non è molto lungo, ma nonostante questo riesce a raccontare tutto e nella maniera migliore per il lettore, avrei solo voluto averne un pochino di più per restare immersa per un altro po' nella stanza creata da Carofiglio, ero davvero coinvolta.  Il libro viene raccontato dal punto di vista del "Maestro", un anzione signore che vive da solo che ha come unica compagnia Alessandra, la ragazza che ogni giorno gli porta il pranzo. Grazie ai suoi racconti e ricordi riusciamo a intravede un barlume di quella che è stata la sua vita e carriera di grande attore e di come …

Recensione: La distanza tra le stelle, Lily Brooks-Dalton

Il mio primo pensiero terminato questo libro è stato: non può finire così, alla mia copia mancano decisamente le pagine finali! Ma ahimè è proprio così che termina la storia e ora cercherò di spiegarvi le mie sensazioni su questo libro (senza rivelare troppo ovviamente). 
Ammetto che ho comprato il libro a scatola chiusa perché, appassionata di astronomia quale sono, ogni libro ambientato nello spazio per me ha un fascino irresistibile e sebbene il finale mi abbia lasciato sorpresa non sono affatto pentita della mia scelta.

"Un tempo i mutamenti del cielo sopra di lui contavano più del terreno che aveva sotto i piedi, ma ora non più. Aveva tenuto gli occhi alzati troppo a lungo, era arrivato il momento di pensare alla terra, d'immaginare la vita che presto sarebbe riaffiorata in superficie." 



TRAMA Augustine ha dedicato la sua esistenza allo studio delle stelle. Non ha mai avuto una famiglia, né un vero amore; ha invece sempre avuto il suo telescopio, lassù, in un osserv…