Ponte Alle Grazie | Cartaceo €20,00 | Ebook €11,99
"Avrà, l'essere umano, la saggezza di reprimere l'insaziabile desiderio di costruire e illuminare, per permettere ai suoi figli di contemplare anche in futuro lo splendore di un cielo stellato?"
Salve lettori, il libro di cui vi parlo oggi è un saggio di astronomia molto particolare, scritto dall'astrofisico Trinh Xuan Thuan e pubblicato recentemente da Ponte Alle Grazie.
Devo ammetterlo, sono di parte, tutto ciò che riguarda stelle e galassie colpisce subito la mia attenzione ma in questo caso non è stato semplicemente il tema a farmi leggere questo libro.
La cosa che più mi ha colpito è stato l'intreccio di diversi elementi, concentrati in poco più di 200 pagine e perfettamente legati tra loro. Un libro di divulgazione che prende il via come fosse un diario di viaggio, un saggio sull'astronomia e un connubio di arte, scienza e poesia, il tutto correllato da stupende fotografie e dipinti.
Una lettura perfetta per chi si voglia affacciare per la prima volta in questo campo alla ricerca di risposte alle più antiche domande dell'uomo o per chi ha già qualche conoscenza alle spalle e voglia leggere del silenzio della notte in maniera differente.
Questo libro è un piccolo capolavoro che ha saputo far convergere tra le sue pagine scienza e arte, dicotomia da sempre in conflitto senza le quali la nostra visione del mondo e di ciò che lo circonda sarebbe incompleta.
"Noi eravamo la gente di cui non si parlava sui giornali. Vivevamo nei vuoti spazi bianchi ai margini dei fogli e questo ci dava più libertà. Vivevamo negli interstizi tra le storie altrui." Il libro di cui vi parlo oggi è un libro che ho avuto l'opportunità di poter leggere grazie alla ripubblicazione recente di Ponte alle Grazie e che si inserisce perfettamente nel contesto e nella visione della società moderna, un libro che è stato definito "più preveggente e forte di 1984". Ho pensato a lungo a cosa avrei potuto dire a riguardo di questo libro, non è stato facile trovare le parole per analizzarlo. La storia mi ha talmente coinvolta che è stato molto difficile separarmeme una volta concluso. La società descritta in questo racconto possiamo dire che è distopica, descritta in un futuro in cui gli Stati Uniti non esistono più come li si conosce e dove un gruppo organizzato è riuscire a demolire la costituzione e instaurare il proprio regime in man...
Salve lettori, il libro di cui vi parlo oggi è Origin, l'ultimo lavoro frutto di quattro anni di ricerche di Dan Brown. Aspettavo con ansia questo titolo in quanto adoro lo scrittore e negli anni ho avuto modo di leggere e apprezzare tutti i suoi libri. Anche in questo caso (come in Angeli e demoni, Il codice DaVinci, Il simbolo perduto e Inferno) il protagonista è Robert Langdon, simbolista e professore universitario noto a livello mondiale, il quale dovrà fronteggiare una nuova sconvolgente verità e chiunque stia complottando per sotterrarla. Il contesto storico in cui ci troviamo è attualissimo, e l'ambientazione è formata dalle suggestive sale del museo Guggenheim di Bilbao, dalla luminosa Sagrada Familia e dalle splendide strade di Barcellona. Una nuova e importante verità sta per essere svelata da un amico e studente di vecchia data del professore il quale ha organizzato nei minimi dettagli una presentazione al livello mondiale che promette sco...
Il mio primo pensiero terminato questo libro è stato: non può finire così, alla mia copia mancano decisamente le pagine finali! Ma ahimè è proprio così che termina la storia e ora cercherò di spiegarvi le mie sensazioni su questo libro (senza rivelare troppo ovviamente). Ammetto che ho comprato il libro a scatola chiusa perché, appassionata di astronomia quale sono, ogni libro ambientato nello spazio per me ha un fascino irresistibile e sebbene il finale mi abbia lasciato sorpresa non sono affatto pentita della mia scelta. "Un tempo i mutamenti del cielo sopra di lui contavano più del terreno che aveva sotto i piedi, ma ora non più. Aveva tenuto gli occhi alzati troppo a lungo, era arrivato il momento di pensare alla terra, d'immaginare la vita che presto sarebbe riaffiorata in superficie." TRAMA Augustine ha dedicato la sua esistenza allo studio delle stelle. Non ha mai avuto una famiglia, né un vero amore; ha invece sempre avuto il suo telescop...
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