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Recensione: La distanza tra le stelle, Lily Brooks-Dalton



Il mio primo pensiero terminato questo libro è stato: non può finire così, alla mia copia mancano decisamente le pagine finali! Ma ahimè è proprio così che termina la storia e ora cercherò di spiegarvi le mie sensazioni su questo libro (senza rivelare troppo ovviamente). 

Ammetto che ho comprato il libro a scatola chiusa perché, appassionata di astronomia quale sono, ogni libro ambientato nello spazio per me ha un fascino irresistibile e sebbene il finale mi abbia lasciato sorpresa non sono affatto pentita della mia scelta.


"Un tempo i mutamenti del cielo sopra di lui contavano più del terreno che aveva sotto i piedi, ma ora non più. Aveva tenuto gli occhi alzati troppo a lungo, era arrivato il momento di pensare alla terra, d'immaginare la vita che presto sarebbe riaffiorata in superficie." 



TRAMA Augustine ha dedicato la sua esistenza allo studio delle stelle. Non ha mai avuto una famiglia, né un vero amore; ha invece sempre avuto il suo telescopio, lassù, in un osservatorio astronomico nell’Artico. Così, quando scatta un allarme e gli altri scienziati vengono richiamati a casa, lui rifiuta di seguirli: è vecchio, non ha nessuno cui tornare, e ha scorte sufficienti per il tempo che gli resta. Poi le comunicazioni con l'esterno si interrompono e ad Augustine non rimane che guardare il cielo. E attendere. Sully ha sacrificato tutto per diventare astronauta. E la missione dell'Aether è stata un successo: lei entrerà nella Storia come il primo essere umano ad aver raggiunto l'orbita di Giove. Eppure, quando l'astronave è ormai vicina all'atmosfera terrestre, le comunicazioni con la base s'interrompono. Atterrita, Sully lancia un SOS, sperando che qualcuno lo raccolga. E qualcuno, nell'angolo più remoto della Terra, risponde. Grazie a quel filo invisibile, la distanza siderale tra Sully e Augustine si colma e le loro solitudini s'intrecciano in un rapporto cui entrambi si aggrappano come naufraghi, lontani eppure vicinissimi, entrambi spaventati e stupiti dalla realtà che devono affrontare. E, mentre il mondo sembra scivolare in un silenzio assoluto, i due riscopriranno il vero significato della vita e soprattutto della speranza.

Questo libro mi ha sorpresa in modo molto positivo, il modo in cui vengono descritte le sensazioni e gli stati d'animo dei protagonisti è incredibile, si riesce a percepire l'angoscia crescere giorno per giorno ma allo stesso tempo si riesce a creare un legame profondo con i personaggi, ignari del proprio destino. 
Una delle protagoniste indiscusse è la solitudine, percepita in differenti modi, per Augustine scelta di una vita intera che lo porterà a rivalutare il suo rapporto con la natura stessa, per Sully invece è una solitudine a metà oserei dire, da un lato è una scelta obbligata dettata dalla natura dei difficili rapporti familiari che condiziona i suoi legami con gli altri e dall'altro è dettata dalla situazione in cui si trova, quindi una solitudine in senso molto più ampio. 

In questo libro si riesce ad approfondire il senso vero dei legami affettivi, della natura selvaggia ma ospitale, della capacità dell'uomo di andare sempre oltre i suoi limiti senza mai perdere l'unica cosa in grado di tenerlo in vita contro ogni avversità, la speranza ed infine la resilienza: motore vero che spinge gli uomini a rialzarsi nonostante sembri non ci siano più  motivi per farlo.

"Spaventata, cercò di scacciare dalla mente quella possibilità , lasciando che l'oscuro bagliore dello spazio riempisse la sua immaginazione col suo vuoto immenso."

Buona lettura!  





Commenti

  1. Davvero particolare e interessante! Penso proprio che lo recupererò :)

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  2. Mi hai incuriosita, in wishlist 💪

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  3. Che bella recensione, tesoro! ♥ mi hai fatto venire voglia di leggerlo

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  4. Dalla splendida recensione non posso farmelo scappare! Mi dispiace per il finale però, che ti è sembrato un po' incompleto :(

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    Risposte
    1. Sono curiosa di sapere cosa ne pensi, fammi sapere poi quando lo leggi 😉

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  5. Sembra unico e particolare 😍❤ i finali "spezzati" non sono sempre un male... dipende dalle emozioni che lasciano

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  6. Il bello di questo finale è che lascia a te la scelta del significato più appropriato....libro bellissimo

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