mercoledì 18 ottobre 2017

Segnalazione scrittori emergenti: L'enigma dell'ermellino, C. C. Omell



Buongiorno lettori, oggi vi segnalo un'uscita molto interessante: L'enigma dell'ermellino. Si tratta del primo libro per bambini e ragazzi scritto da Chiara Comella è ambientato nel mondo dell'arte. A me incuriosisce molto, e a voi?


Trama:

Il romanzo è ambientato all'interno di alcuni dei quadri più famosi della storia della pittura mondiale. Durante una visita al museo, Andrea e Gaia, due ragazzi di undici e otto anni, finiscono in un buio deposito, dove incontrano una donna vestita in abiti rinascimentali. Si tratta di Cecilia Gallerani, la dama con l'ermellino di Leonardo da Vinci, evasa dalla propria cornice perché allertata dall'assenza del suo animaletto. I bambini si offrono di aiutare la strana signora nella ricerca dell'ermellino scomparso, ma la storia ben presto si complicherà. Passando di quadro in quadro, i due giovani galoppano attraverso capolavori della pittura, perdendosi in un mondo fatto di colore e disegni. I quadri di Arcimboldo, Van Gogh, Munch, Dalì e De Chirico sono ambienti vivi, popolati da personaggi che si muovono, respirano e che parlano! Modelli affascinanti e misteriosi, buoni e cattivi, generosi e infidi, sinceri e bugiardi, che metteranno alla prova la forza d'animo e le risorse emotive di Andrea e Gaia: due ragazzi cresciuti in un mondo di prevedibile e comoda razionalità, ora a contatto con l'imponderabile. Dovranno mettersi in gioco, investendo tutto il coraggio, la fantasia e l'umanità di cui sono capaci. Dovranno accettare quello che a prima vista sembra impossibile (ma è davvero impossibile?) e scontrarsi con eventi imprevisti: tempeste e maremoti di colori ad olio, congiure di quadri e battaglie cromatiche. Il libro è pensato e sviluppato come opera di fantasia ed evasione, dedicata a un pubblico giovane, ma manifesta a un secondo livello di lettura un invito didascalico alla storia dell'arte, per questo da semplice racconto per bambini può trasformarsi in testo per uso scolastico. 

Potete trovarlo in tutte le più importanti librerie digitali sia in versione eBook che cartacea, vi lascio qui il link di Amazon, buona lettura! 


mercoledì 11 ottobre 2017

Origin, Dan Brown



Salve lettori, il libro di cui vi parlo oggi è Origin, l'ultimo lavoro frutto di quattro anni di ricerche di Dan Brown.

Aspettavo con ansia questo titolo in quanto adoro lo scrittore e negli anni ho avuto modo di leggere e apprezzare tutti i suoi libri.

Anche in questo caso (come in Angeli e demoni, Il codice DaVinci, Il simbolo perduto e Inferno) il protagonista è Robert Langdon, simbolista e professore universitario noto a livello mondiale, il quale dovrà fronteggiare una nuova sconvolgente verità e chiunque stia complottando per sotterrarla.
Il contesto storico in cui ci troviamo è attualissimo, e l'ambientazione è formata dalle suggestive sale del museo Guggenheim di Bilbao, dalla luminosa Sagrada Familia e dalle splendide strade di Barcellona. 
Una nuova e importante verità sta per essere svelata da un amico e studente di vecchia data del professore il quale ha organizzato nei minimi dettagli una presentazione al livello mondiale che promette sconvolgerà tutte le religioni del mondo facendole crollare, questa è la premessa che ci
viene presentata e con cui subito ci troviamo immedesimati.

“Immaginate cosa accadrebbe se per miracolo scoprissimo le risposte alle grandi domande della vita… se all’improvviso tutti vedessimo la stessa prova lampante e capissimo di non avere altra scelta se non aprire le braccia e accettarla… tutti insieme, in quanto specie.”

Anche in questo libro infatti l'attenzione è focalizzata sul conflitto tra scienza e fede che ha caratterizzato lo stile di Dan Brown ma che raggiunge i suoi massimi limiti in questa opera. 
Ammetto che non avevo mai pensato attentamente al concetto che viene presentato e la sua spiegazione è allo stesso tempo semplice e geniale, da risultare verosimile. 
Una cosa che mi è sempre piaciuta di questo autore è la sua capacità di farmi riflettere anche molto tempo dopo aver voltato l'ultima pagina, in maniera autonoma su questioni importanti per la storia stessa dell'uomo.

Oltre a scienza e fede troviamo come altra grande protagonista la tecnologia, croce e delizia del nostro tempo, che svolge un ruolo fondamentale, sia nel libro che nella realtà. 

Se devo essere sincera avevo aspettative molto alte per questo libro che purtroppo non sono state accontentate del tutto ma solo per un aspetto di "velocità" e simboli, quindi per questioni assolutamente soggettive. Mi spiego meglio, avendo recentemente letto Inferno ho potuto notare meglio la differenza, questo libro è leggermente più tranquillo rispetto ai ritmi frenetici degli altri in cui c'era molta più azione, inoltre ho sentito la mancanza delle codifiche vere e proprie dei simboli, cosa di cui Langdon è maestro. Non che non ci siano, ma semplicemente avrei gradito ce ne fossero di più.


Uno dei personaggi a cui mi sono più affezionata è Winston, aiutante inaspettato di Robert, ho sentito davvero la sua mancanza quando non è stato più presente per parecchie pagine.

Altro punto a favore di questo libro: la copertina, l'ho trovata semplicemente meravigliosa rispetto all'originale (che vi metto qui).



Accedendo a questo link avrete modo di fare una "chiacchierata" con Winston e vedere un video speciale di Dan Brown, inoltre vi aspetta anche  una sorpresa per voi: Origin, Dan Brown



E voi avete letto i libri di Dan Brown? Ditemi cosa ne pensate tra i commenti. Come sempre, buona lettura! 

mercoledì 20 settembre 2017

Recensione: Il racconto dell'ancella, Margaret Atwood



"Noi eravamo la gente di cui non si parlava sui giornali. Vivevamo nei vuoti spazi bianchi ai margini dei fogli e questo ci dava più libertà. Vivevamo negli interstizi tra le storie altrui."


Il libro di cui vi parlo oggi è un libro che ho avuto l'opportunità di poter leggere grazie alla ripubblicazione  recente di Ponte alle Grazie e che si inserisce perfettamente nel contesto e nella visione della società moderna, un libro che è stato definito "più preveggente e forte di 1984".

Ho pensato a lungo a cosa avrei potuto dire a riguardo di questo libro, non è stato facile trovare le parole per analizzarlo. La storia mi ha talmente coinvolta che è stato molto difficile separarmeme una volta concluso. 
La società descritta in questo racconto possiamo dire che è distopica, descritta in un futuro in cui gli Stati Uniti non esistono più come li si conosce e dove un gruppo organizzato è riuscire a demolire la costituzione e instaurare il proprio regime in maniera rapida e quasi senza difficoltà. Ruolo fondamentale in questa società lo hanno le donne, le "Ancelle" in particolare, che ancora sono in grado di procreare  (sterilità dovuta a guerre nucleari e la pratica dell'aborto avevano ridotto drasticamente la natalità) e che vengono per questo usate per garantire agli uomini di potere una discendenza. Tutta la scala sociale è stata ricostruita in funzione di questo e le donne non hanno più alcun potere decisionale o capacità  agire. La vicenda viene narrata del punto di Difred (il cui nome esprime appartenenza al suo Comandante, significa infatti letteralmente Di Fred) che alterna vicende attuali con ricordi del passato, grazie al quale riusciamo a intuire quanto è stato brutale il distacco dalla vecchia alla nuova società e quanto la sua vita sia stata stravolta da un giorno all'altro, solo per il fatto di essere ancora in grado di generare un bambino.
Le donne vengono usate solo come oggetti e come tali tante sono le proibizioni che hanno, oltre a non poter possedere soldi, un lavoro o beni personali non è concesso loro neanche leggere o scrivere.
La pressione di uno stato totalitario susciterà movimenti clandestini di rivolta nelle persone che si rifiutano di chiudere gli occhi davanti agli orrori perpetrati da una società meschina e corrotta.


Questo è  un libro con un messaggio potente, ci mostra quanto sia facile instaurare un regime totalitario e di sottomissione senza che la popolazione abbia il tempo di accorgersene e reagire, mostra anche però come allo stesso tempo una piccola scintilla di speranza può dare vita a un movimento di resistenza che può far sperare per un futuro migliore.

Ho trovato questo libro sconvolgentemente attuale e credo che sia una lettura d'obbligo da fare per tutti quelli che credono nella supremazia di un genere o di una razza, per quelli che vedono il mondo con un paraocchi e credono che la loro società sia perfetta migliore delle altre, quelli che giustificano l'uso della violenza per detenere il potere, quelli che credono che i libri non possono insegnare niente. Leggete e ricredetevi!



"Volevo essere ignorante. Allora non sapevo quanto ero ignorante."

Trama:

In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno Stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Difred, la donna che appartiene a Fred, ha solo un compito nella neonata Repubblica di Galaad: garantire una discendenza alla élite dominante. Il regime monoteocratico di questa società del futuro, infatti, è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette ancelle, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare. Ma anche lo Stato più repressivo non riesce a schiacciare i desideri e da questo dipenderà la possibilità e, forse, il successo di una ribellione. Mito, metafora e storia si fondono per sferrare una satira energica contro i regimi totalitari. Ma non solo: c'è anche la volontà di colpire, con tagliente ironia, il cuore di una società meschinamente puritana che, dietro il paravento di tabù istituzionali, fonda la sua legge brutale sull'intreccio tra sessualità e politica. Quello che l'ancella racconta sta in un tempo di là da venire, ma interpella fortemente il presente.

"Nolite te bastardes carborundorum"

La serie tv: The Handmaid's tale 

13 nominations e 8 statuette vinte agli Emmy Awards (tra cui quella per la "Miglior serie drammatica") confermano la potenza e il  messaggio trasmesso in questo libro; so per certo che Tim vision porterà in anteprima la serie in Italia ma per quanto riguarda la trasmissione al grande pubblico ancora non si hanno molte informazioni, di sicuro è una delle serie che attendo di più e non vedo davvero l'ora di vederla.



"Da lei voglio l'ardimento, le spacconate, l'eroismo, l'orgoglio di chi lotta da solo. Tutto quello che manca a me."


Se siete interessati al libro vi lascio qui il link diretto di Amazon: 


lunedì 18 settembre 2017

Recensione: Io e te come un romanzo, Cath Crowley


Salve lettori, se mi seguite su Instagram avrete sicuramente già un'idea del libro di cui vi sto per parlare e del progetto al quale ho partecipato. Per chi non lo sapesse questo libro è stato scelto dalla casa editrice Dea Planeta  e da Teamworld per lanciare il primo progetto di Bookcrossing su scala nazionale (Scopri di più qui). L'obiettivo era liberare cento copie in più di 60 città diverse affinché venissero trovate e si stabilisse un contatto con il futuro lettore (ehi qualcuno ha trovato la mia copia a Pavia?).
Sebbene fossi molto entusiasta già solo per l'idea in sé, è stato quando ho letto e finito il libro che il tutto ha acquisito un significato particolare e mi sono sentita ancora più coinvolta nel progetto.

In questo libro seguiamo la storia di Henry, figlio dei proprietari di un libreria di seconda mano particolare, e Rachel, sua ex migliore amica, sparita nel nulla da tre anni in un racconto caratterizzato da punti di vista differenti, personaggi molto caratteristici e gradevoli interruzioni sotto forma di lettere inserite tra le pagine del libro.
Quando Rachel ritorna in città, molte cose sono cambiate, lei per prima, e la complicità che aveva con Henry sembra essere sparita, sarà grazie al suo lavoro in libreria e alla "Biblioteca delle lettere" che i due riprenderanno a parlarsi e a riscoprire quei sentimenti a lungo nascosti.
Questo è un libro che parla d'amore, in ogni sua forma e sfumatura. Lo possiamo vedere nei piccoli gesti degli amici, nelle chiacchierate tra Henry e sua sorella George e in ogni singola parola scritta o sottolineata in un libro della "Biblioteca".
La Biblioteca è la parte fondamentale della libreria, è una sezione composta da libri non vendibili in
cui ognuno può andare e lasciare un messaggio, una lettera, un semplice segno all'interno del libro, a dei destinatari reali o no. Io ho adorato davvero questa idea, è semplicemente meravigliosa, ed è su questo principio che si è fondato il progetto di Bookcrossing.
La cosa che più mi è piaciuta di questo libro è stata la sua capacità di trascinarmi all'interno del suo mondo, ero lì anche io, tra gli scaffali impolverati, intenta a scrivere note a margine di un libro, intenta a riflettere che cosa avrei potuto dire a un perfetto sconosciuto.
Credo che ognuno di noi sia ciò che legge e legge ciò che è in qualche modo, spesso i libri riescono a esprimere meglio ciò che noi non riusciamo e automaticamente ci si sente più affini ai libri che toccano determinate corde dentro di noi. Ecco questo per me è uno di quei libri, non è semplicemente un libro che parla di libri o una storia d'amore, è di più, molto di più. Io vi invito caldamente a leggerlo se vi ho incuriosito almeno un po', fatemi sapere poi cosa ne pensate.

"A volte la scienza non basta. A volte c'è bisogno dei poeti"

Trama:

Ci sono ferite che non si rimarginano, giorni che non si dimenticano. Come quello in cui il cuore di Rachel si è spezzato per la prima volta. È una notte d’estate, e lei sta per trasferirsi dall’altra parte del Paese. Nelle ore che restano prima della partenza vuole dire addio a tutto ciò che sta lasciando: la scuola, gli amici e, più di ogni cosa, Henry Jones, il ragazzo che conosce da sempre, con cui ha condiviso le letture, i sogni, le paure e le passioni. Così, Rachel entra furtivamente nella libreria gestita dai Jones e infila una lettera tra le pagine del libro preferito di Henry. Una lettera in cui gli confessa il suo amore, un messaggio in bottiglia lanciato in un oceano di parole, a cui lui non risponderà mai. Sono passati tre anni, e quel giorno sembra appartenere a un’altra vita perché Rachel, nel frattempo, ha perso il fratello; e lei non è che l’ombra di quel che era. Il dolore la soffoca, e sembra che l’unica via d’uscita sia tornare a casa e riavvicinarsi alle cose che ama di più: la libreria e Henry. I due iniziano a lavorare fianco a fianco, circondati dai libri, confortati dalle voci senza tempo di scrittori e poeti. E, mentre tra gli scaffali impolverati si intrecciano le storie di un’intera città, Henry e Rachel si ritrovano. Perché non c’è posto migliore delle pagine di un libro per ritrovarsi. 

"Anche l'amore per le cose che ti rendono felici può darti stabilità: i libri, le parole, la musica, l'arte. Queste sono le luci che riappaiono quando il tuo universo si spezza."